L'Autismo, raro fino alla seconda met? degli anni '80 (1 caso su 2 mila),
in questi ultimi 20 anni ha presentato un incremento progressivo in tutti
i Paesi industrializzati.
Le pi? recenti valutazioni condotte dal Center for Disease Control,
USA (Gennaio 2007), stimano un caso ogni 150, per cui oggi si parla di
epidemia autistica. Altri Paesi, tra cui Inghilterra, Islanda, Svezia, Finlandia, Danimarca,
Canada, Australia, Giappone, confermano un aumento simile a quello riportato
negli Stati Uniti.
L'aumentata incidenza di autismo registrata in questi ultimi 20 anni ?
sostenuta esclusivamente dalla forma regressiva, che nasce dall'incontro
tra una predisposizione genetica e cause ambientali scatenanti
(vaccini, antibiotici, metalli tossici, inquinamento alimentare ed ambientale).
La forma regressiva/acquisita, non presenta anomalie genetiche tipiche e
costanti, ma piccole alterazioni del DNA (SNPs: polimorfismi di singoli nucleotidi)
a carico di geni che controllano la detossicazione (enzima paraoxonasi), alcuni
recettori neuronali, il metabolismo di numerosi neurotrasmettitori e di metaboliti,
in particolare quelli dei circuiti metabolici della metilazione e transulfurazione;
oltre a questi riscontri, sono state pubblicate evidenze circa una generale
ipometilazione del DNA nella popolazione autistica.
La forma regressiva colpisce pi? frequentemente i maschi, con un rapporto
di 4 ad 1 rispetto alle femmine.