Iscriviti | Password dimenticata

 

SIETE IN: L'AUTISMO » Diagnosi precoce

Il primo criterio dell'approccio multidisciplinare riguarda la tempestività della diagnosi e della cura, in rapporto al carattere epidemico di questa condizione ed anche perchè si manifesta nei primi mesi di vita, quando lo sviluppo enzimatico, neuroimmunitario e cognitivo avvengono in modo tumultuoso.
Il feto ed il neonato hanno una grande ridondanza di neuroni e l'attività di maturazione è incessante e presenta tempi e sequenze fortemente individualizzate. Il timing è strategico per assicurare la qualità dello sviluppo e va continuamente monitorato sia a livello biologico che comportamentale.
La ridondanza delle funzioni cerebrali consente ad alcune aree di compensare la scarsa attività di altre (neuroplasticità). Lo sviluppo di una specifica abilità facilita quello di abilità associate, così una lesione di una determinata area cerebrale ha un effetto sulle funzioni che sono associate a quell'area.

Intestino, sistema immunitario, funzione detossificante e cervello costituiscono l'asse che risulta costantemente interessato, anche se con caratteristiche patologiche e sintomi fortemente individualizzati nel singolo paziente.

Nonostante i genitori rilevino i primi disturbi tra il primo ed il secondo anno, la diagnosi di autismo viene posta in genere fra il terzo e quinto anno.
Il 50% dei bambini viene diagnosticato dopo i 3 anni e solo il 10% tra il primo e il secondo anno.
Il 58% dei pediatri non ha rilevato alcun segno in bambini che sono stati successivamente riscontrati come autistici.
CHAT e M-CHAT sono protocolli di valutazione dello sviluppo del minore che vanno applicati sistematicamente tra i 18 e i 24 mesi.
L'intervento è tanto più efficace quanto più precoce.
I segni premonitori comprendono:
 

- 
Frequenti, ricorrenti processi infiammatori quali otiti, tracheobronchiti, gastroenteriti caratterizzate da reflusso gastro-esofageo, coliche intestinali, episodi prolungati di diarrea alternati con stipsi serrata.
- 
Attenuarsi della vivacità e dell'interesse nei confronti dell'ambiente, riduzione del contatto oculare, comparsa di stereotipie, iperattività, indifferenza, comportamenti violenti ed autolesionistici.
- 
Ritardo negli appuntamenti con l'attività motoria: ipotonia, ritardo nella acquisizione della posizione seduta, gattonare, camminare; assenza della manipolazioni dei oggetti e ridotta destrezza nel gioco.
- 
Ritardo o regressione nello sviluppo cognitivo e della parola.
- 
Disturbi del sonno.
- 
Sviluppo generale povero e/o particolarmente lento.



Se il bambino mostra alcuni di questi segni, che noi chiamiamo bandiere rosse (red flags), occorre chiedere al pediatra o al medico di famiglia una valutazione immediata!

A 6 mesi:
 

- 
Lallazione povera, infrequente;
- 
Vocalizzazione infrequente in risposta a quella della madre;
- 
Contatto oculare episodico e debole;
- 
Incostante-episodica sincronizzazione della espressione facciale in relazione a quella della madre;
- 
Movimenti del corpo e delle braccia strani e insoliti;
- 
Nessun sorriso o altra espressione di allegria o di gioia.


A 9-12 mesi:
 

- 
Comunicazione non verbale, intenzionale povera o assente (salutare con la mano, indicare);
- 
Relazione con la madre povera o assente;
- 
Lallazione spontanea e nella relazione con la madre ridotta e ripetitiva;
- 
Comprensione povera della gestualità;
- 
Non risponde al proprio nome;
- 
Fissa a lungo un oggetto o un movimento;
- 
Non imita movimenti semplici;
- 
Non cerca di farti ridere;
- 
Ritardo nelle tappe dello sviluppo motorio: posizione seduta, strisciare, gattonare, camminare, correre.


A 14-18 mesi:
 

- 
Non dice le prime parole;
- 
Ripete parole udite, ma al di fuori del contesto;
- 
Mancanza di coordinazione tra guardare, sorridere e comunicare con gesti o parole;
- 
Non imita;
- 
Non segue le istruzioni;
- 
A volte sembra sordo;
- 
Non saluta con la mano;
- 
Scarsa manipolazione;
- 
Comportamenti ripetitivi;
- 
Episodicità e povertà del gioco;
- 
Non cammina;
- 
Qualunque regressione o perdita dell'abilità linguistica o sociale.


Oltre 18 mesi:
 

- 
Non ti porta un oggetto da guardare;
- 
Non segue il tuo sguardo per individuare un oggetto che hai indicato nella stanza;
- 
Non fa giochi simbolici: per es. imboccare una bambola;
- 
Incapace di eseguire ordini semplici;
- 
Non tollera i vestiti o le scarpe;
- 
Insensibile al dolore;
- 
E' ipersensibile a certi suoni;
- 
Guarda nel vuoto per tempi prolungati;
- 
Scarso coordinamento corporeo;
- 
Manualità fine assente;
- 
Preferisce giocare da solo;
- 
Guarda sempre lo stesso video-gioco;
- 
Allinea gli oggetti;
- 
Non interagisce con i fratelli e le sorelle;
- 
Non è interessato agli altri bambini;
- 
Non sa come usare i giocattoli;
- 
Si blocca regolarmente sulle cose;
- 
Iperattivo;
- 
Non cooperativo-provocatorio;
- 
Cambi di umore improvvisi e immotivati;
- 
Mostra paura nei confronti di avvenimenti quotidiani;
- 
Insiste su ciò che vuole;
- 
Non accetta cambiamenti;
- 
Crisi di collera-aggressività;
- 
Cammina in punta di piedi;
- 
Stereotipie con le mani;
- 
Si dondola sul posto per tempi prolungati;
- 
Gira a lungo in tondo come una trottola;
- 
Inconsapevole del pericolo.


 

scroll up
scroll_down

 

« Prevenzione Approccio biomedico »
DAN! EUROPE
  + L'AUTISMO
  - Cos'è l'autismo
  - L'epidemia autistica
  - Prevalenza ASD
  - Fattori scatenanti
  - Prevenzione


  - Diagnosi precoce
  - Approccio biomedico
  - Follow - up
  - Costi USA
  - Costi Italiani

  + PRESENTAZIONE
  + L'AUTISMO
  + INFORMAZIONE
  + DOCUMENTI UTILI
  + EVENTI
  + SPONSOR
  + TESTIMONIANZE
 | Home Page | Contatti | Privacy | Mappa Sito | Credits |
DAN! EUROPE © 2008