Fortunatamente, nel corso di questi ultimi 10 anni il contributo di molti medici come genitori o nonni di bambini autistici è stato e rimane fondamentale per la conferma della natura biologica della sindrome autistica, ed ha contribuito alla messa a punto di strumenti diagnostici e terapeutici grazie ai quali oggi è possibile ottenere il miglioramento della maggior parte dei bambini trattati e la guarigione di un numero crescente di essi.
Proprio nel mezzo di una epidemia, per cui si è portati a ritenere che la causa sia comune a tutte le vittime, l'interpretazione della individualità biologica del singolo paziente rimane lo strumento principale per la diagnosi e la terapia.
Il primo criterio dell'approccio multidisciplinare riguarda la tempestività della diagnosi e della cura, in rapporto al carattere epidemico di questa condizione ed anche perchè si manifesta nei primi mesi di vita, quando lo sviluppo enzimatico, neuroimmunitario e cognitivo avvengono in modo tumultuoso.
Il Programma Nutrizionale è il fondamento e spesso lo strumento più efficace per promuovere lo stato di salute e richiede una attenzione continua per ottimizzarne la personalizzazione attraverso le alterne fasi che caratterizzano il follow-up. L'esclusione di glutine, caseina, soia, zucchero e lieviti consente di migliorare nella grande maggioranza dei casi, a volte drammaticamente, una condizione caratterizzata da depressione immunitaria, sintomi gastrointestinali, iperattività, assenza di relazioni.
Occorre riferirsi a chiari principi di fisiologia cellulare ed umorale, disporre di esami di laboratorio funzionale, prescrivendo integratori e nutrienti essenziali in modo estremamente graduale, monitorando continuamente il rapporto tra rimedi prescritti e sintomi.
I migliori risultati si ottengono quando le terapie biomediche sono affiancate da quelle cognitivo-comportamentali.
Da un annuncio del 1 Aprile 2008 [http://www.aap.org/advocacy/releases/apr08autismday.htm], l'Accademia Americana di Pediatria (American Academy of Pediatrics, AAP) sostiene la giornata mondiale per l'autismo (2 Aprile), al fine di relazionare diversi gruppi che operano nella ricerca delle cause e nella ottimizzazione di trattamenti efficaci per le Patologie dello Spettro Autistico. Renee R. Jenkins, Presidente di AAP, dichiara "Molti genitori cercano risposte. AAP ha sostenuto la ricerca che indaga le cause dell'Autismo e continuerà a farlo. La rivista scientifica di AAP, Pediatrics, ha pubblicato molti studi inerenti ai fattori associati, alla gestione e all'impatto delle Patologie dello Spettro Autistico".
AAP riconosce che il modo migliore di occuparsi dei bambini con autismo è quello basato sulla cooperazione tra pediatri, genitori e ricercatori.
AAP ha, inoltre, incontrato diversi esponenti dei gruppi Autism Speaks e the Autism Society of America e, più recentemente, di Defeat Autism Now! (Autism Research Institute), al fine di facilitare lo scambio tra pediatri, genitori e ricercatori riguardo la diagnosi e il trattamento dei bambini nello Spettro Autistico.